#8 – Estrazioni VS distalizzazione

Perché evitare la scelta estrattiva

Articolo interessante uscito sul Korean Journal of orthodontics dal titolo “comparison of treatment effects between four premolar extraction and total arch distalization using the modified c-palatal plate” (“Confronto degli effetti del trattamento con l’estrazione di quattro premolari rispetto alla distalizzazione dell’intera arcata utilizzando il C-plate palatale modificato”).

I casi estrattivi hanno sempre il rischio di ricaduta, di riapertura degli spazi estrattivi.

Infatti secondo un articolo del 2016 uscito sull’American Journal of Orthodontics la riapertura dello spazio avviene nel 30% dei casi.

(Garib DG, Bressane LB, Janson G, Gribel BF. Stability of extraction space closure. Am J Orthod Dentofacial Orthop; 149:24-30. 2016)

La ricerca – stato dell’arte

Si tratta di una ricerca retrospettiva su 40 pazienti adulti in seconda classe prima suddivisione, 20 trattati con estrazioni e 20 con distalizzazione. I ricercatori hanno valutato 58 parametri cefalometrici prima e dopo tra lineari ed angolari, considerando anche i tessuti molli, visto che il profilo delle seconde classi ha una certa importanza estetica.

Nel 2013 Jung su Angle Orthodontist aveva già proposto di utilizzare mini impianti per la distalizzazione totale dell’arcata associata a riduzione interprossimale. Con questo sistema riusciva a recuperare 3,6 mm per lato.

Invece il professor Kook, tra gli autori di questo articolo, l’anno scorso aveva dimostrato, utilizzando il c-plate palatale modificato come in questo caso, un recupero di 4mm per lato con la sola distalizzazione. Sempre lui sul Journal of Clinical Pediatric Dentistry ha pubblicato quest’anno anche un case report in cui dimostra 5mm di distalizzazione, senza estrusione nè tipping dei sesti superiori, solo che il trattamento è durato 37 mesi.

(Han SH, Park JH, Jung CY, Kook YA, Hong MH Full-step correction using a modified C-palatal Plate for totale arch distalization in an Adolescent. The Journal of Clinical Pediatric Dentistry, volume 42, numero 4/2018)

Come è fatto il C-Plate palatale modificato

Innanzitutto sfrutta 3 mini viti da 2 mm di diametro e 8mm di lunghezza. Queste sono in configurazione a triangolo sul palato in posizione para mediana, una a livello dei quarti e le altre due all’altezza dei quinti. Su queste mini viti è ancorata una struttura metallica piatta con due ali che seguono la curvatura del palato e scendono verso i sesti sulle quali è possibile agganciare una catenella elastica per lato.

Sui sesti hanno posizionato delle bande con un arco linguale saldato che presenta due uncini per le catenelle elastiche in corrispondenza della curvatura d’arcata, diciamo tra canino e incisivo laterale.

Quindi posizionano due catenelle elastiche che sviluppano 300grammi per lato che vanno dalla posizione mesiale sull’arco linguale saldato a distale sulle ali del C-Plate palatale.

Il resto dell’apparecchiatura è una comune straightwire multibrackets vestibolare. In questo caso hanno utilizzato la prescrizione di Roth.

Come hanno condotto la ricerca

Per completare la presentazione dell’articolo, i criteri di inclusione del campione: seconda classe molare e canina, affollamento sotto i 5mm, overjet maggiore di 4mm, nessun trattamento ortodontico precedente, assenza di altre anomalie come denti inclusi ecc.

Nel gruppo di confronto hanno estratto i quarti superiori mentre all’arcata inferiore hanno scelto a seconda dei casi, in base all’affollamento e alla gravità della seconda classe i quarti piuttosto che i quinti servendosi in alcuni casi di mini viti di ancoraggio mesiali ai primi molari inferiori.

Hanno ottenuto la distalizzazione del gruppo frontale superiore con l’arretramento in massa sfruttando meccaniche di scorrimento su 018×025 acciaio e si sono serviti di elastici inter arcata quando necessario.

Che risultati hanno ottenuto?

Per quanto riguarda la posizione degli incisivi centrali superiori, nel gruppo estrattivo 5,3 mm di arretramento, 1 mm di estrusione e 14 gradi di torque negativo. Nel gruppo con distalizzazione dell’intera arcata gli incisivi centrali sono arretrati solamente di 3,4mm, sempre 1mm di estrusione e 7 gradi di inclinazione verso linguale.

Con i sesti superiori, nel gruppo distalizzazione, hanno ottenuto 4mm di arretramento, 1,3 mm di intrusione e solo 3 gradi di tip.

Il trattamento estrattivo rimane quello che ha i maggiori effetti sul profilo, però con il rischio di recidiva, che è maggiore nel primo anno in particolare se l’affollamento di partenza non era grave e se abbiamo arretrato molto gli incisivi inferiori.

Gli autori riportano anche il dato, costante in letteratura scientifica, di estrusione degli incisivi superiori con il c-plate palatale modificato e consigliano, nei casi di morso coperto, di aggiungere meccaniche per il controllo dell’overbite, come gli archi di intrusione.

Volendo fare un paragone tra il C-plate palatale modificato e il pendulum ancorato con mini viti. Il secondo pare che dia una maggiore distalizzazione (ascolta la puntata numero 6), mentre il c-plate palatale modificato ha il vantaggio di un maggiore controllo in verticalità sui primi molari, visto che sulle ali è possibile variare in diverse posizioni il punto di applicazione delle catenelle elastiche e quindi intervenire sul vettore.

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