#26 – Correggere il profilo

Intrusione con miniviti e controllo del piano occlusale per antero ruotare la mandibola e correggere il profilo di una seconda classe scheletrica con morso coperto.

Il modo migliore per acquisire sicurezza nei casi complessi è lo studio dei case report, soprattutto quando sintetizzano in modo chiaro le nuove acquisizioni con le regole della biomeccanica che conosciamo.

Per un paziente adulto o in tarda adolescenza con una mandibola retrognatica e un profilo labiale bi-protusivo finora ci sono state due opzioni:

  • retrazione incisivi superiori per migliorare sia l’occlusione che il profilo labiale
  • chirurgia ortognatica per riposizionare il mascellare e la mandibola

Oggi parliamo di un case report di Min-Ho Jung: Vertical control of a Class II deep bite malocclusion with the use of orthodontic mini-implants uscito sul numero di febbraio dell’ American Journal of Orthodontics

Il caso

La paziente è una ragazza di 14 anni e 9 mesi,con incompetenza labiale e sorriso gengivale, overjet 4.5 mm,  overbite 5 mm, lieve affollamento, deviazione della linea mediana inferiore e un canino inferiore in cross-bite.

La causa principale della protrusione labiale sembra essere la relazione antero-posteriore tra le arcate, poiché dalla cefalometria l’inclinazione degli incisivi superiori era normale.

La preoccupazione principale della paziente era proprio il profilo bi-protruso e il sorriso gengivale che sono diventati gli obiettivi principali oltre a quelli di un qualunque trattamento ortodontico.

Studio del caso

Per migliorare  il profilo labiale ortodonticamente, è necessario retrudere gli incisivi, ma poiché il torque sugli incisivi non era eccessivo e l’angolo naso-labiale era nei limiti della norma,la quantità richiesta di retrazione degli incisivi era limitata e per questo si è optato per l’estrazione dei secondi premolari su entrambe le arcate.

Studi precedenti hanno dimostrato come l’ intrusione dei denti posteriori con l’uso delle mini viti possa produrre un antero-rotazione della mandibola e riposizionare di conseguenza il mento più avanti.

 

Siccome la paziente presenta un morso profondo marcato, la quantità di intrusione necessaria è maggiore per il gruppo frontale inoltre, per evitare l’appiattimento del piano occlusale superiore, la maggior intrusione è da esercitare sugli incisivi inferiori.

La conduzione del trattamento

Le mini viti son state posizionate buccalmente tra la radice dell’incisivo laterale e il canino e nel sito estrattivo dei secondi premolari,successivamente attivate dopo 4 settimane dal posizionamento.

L’intrusione dell’intera dentizione ha causato l’ antero-rotazione della mandibola e come conseguenza un morso testa a testa degli incisivi, per cui una maggior retrazione è risultata necessaria nell’arcata inferiore. La considerazione dell’autore è che sarebbe stato opportuno estrarre i quarti inferiori e non i quinti per avere fin da subito una maggiore retrazione del gruppo incisale inferiore.

Contenzione

Le contenzioni utilizzate alla fine dei 37 appuntamenti sono stati una placca di Hawley inferiormente e una contenzione fissa superiormente, inoltre era stato richiesto alla paziente di stringere i denti 5 volte per un minuto ogni sera per migliorare la stabilità del trattamento,cosa che la paziente ha ammesso di non aver fatto.

Dal punto di vista estetico si vede un miglioramento nel profilo facciale e nell’incompetenza labiale con sorriso gengivale corretto.

Effetto collaterale

L’unico effetto collaterale che si evidenzia dall’ultima panoramica è un lieve riassorbimento radicolare del gruppo anteriore, che è da aspettarselo in un paziente a cui hanno intruso di 6.5 mm gli incisivi  inferiori.