#17 – Invisalign: revisione sistematica

Revisione sistematica della letteratura su Invisalign

In questa puntata del podcast parliamo di indicazioni, efficacia e limiti dell’apparecchio invisibile.

Abbiamo scelto due articoli per cercare di fare chiarezza nella spaccatura che sembra essere presente tra le indicazioni cliniche (e i casi pubblicati) dalla nota casa produttrice e le indicazioni che derivano dalla letteratura scientifica.

Per farlo abbiamo scelto due articoli:

Hsiu-Ching Ko, Weitao Liu, Derek Hou, Sepideh Torkan, Charles Spiekerman and Greg J. Huang
Recommendations for clear aligner therapy using digital or plaster study casts
Progress in Orthodontics 2018 19:22

Una delle considerazioni più stimolanti di questo lavoro è il sondaggio svolto tra i colleghi (con almeno 5 anni di esperienza alle spalle) che hanno partecipato allo studio.

Quando eviti di utilizzare un CAT?

  1. casi estrattivi
  2. casi chirurgici
  3. casi difficili o complessi
  4. se si desidera ottenere ancoraggio
  5. correzione antero-posteriore (2-4 mm max di correzione viene accettata nelle linee guida)
  6. morso coperto
  7. curva di Spee accentuata

La revisione sistematica

Aikaterini Papadimitriou, Sophia Mousoulea, Nikolaos Gkantidis and Dimitrios Kloukos
Clinical effectiveness of Invisalign® orthodontic treatment: a systematic review
Progress in Orthodontics201819:37


L’invisalign nasce nel 1997 e si impone sul mercato proprio grazie alla capacità di soddisfare la
richiesta estetica del paziente.
E’ una tecnica che ha subito innovazioni costanti (precision cuts, power ridges, smart track, attachments migliorati) per migliorare il controllo della biomeccanica nel movimento dentale.

La revisione si basa su 22 ricerche, tra cui 3 trial clinici randomizzati a basso rischio di errore,8 studi prospettici e 11 studi retrospettivi.

Secondo gli Autori:

  • Invisalign dà ottimi risultati nei casi di affollamento lieve e medio,ma non è particolarmente consigliato nei casi estrattivi.
  • Si evidenzia, in un solo studio, la maggiore probabilità di recidiva nei casi trattati con le
    mascherine trasparenti piuttosto che con i brackets.
  • La derotazione dei denti risulta difficile da eseguire su canini e premolari in particolare.
  • L’espansione dell’arcata attraverso movimento corporeo del dente, la chiusura di uno spazio
    estrattivo, la correzione del piano occlusali oppure le correzioni importanti di classe e i problemi di
    verticalità sono tutte limitazioni nel successo di questa tecnica.

Questa revisione valuta studi risalenti dal 2005 ( nel 2013 è stato introdotto lo Smart Track) per cui
i risultati non tengono conto delle innovazioni introdotte nel corso degli anni.

 

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